Diario di bordo Magic 1°p

Diario di bordo Magic 1°p

PDFStampa

11 luglio 2013

Ci lasciamo alle spalle la darsena Bellagio, tutti, (tantissimi) quelli che sono venuti a salutarci in questi giorni e un sacco di altre cose, persone, amici e nemici, problemi, pensieri felici e non…. Drazen (responsabile della darsena) e il suo team, assieme ad Alberto del Dream Catcher, che partirà tra qualche giorno per seguirci in questa avventura, ci aiutano a mollare le cime di ormeggio e salutano dalla banchina.


A bordo siamo in quattro, con noi ci sono Roberto a Paola che sbarcheranno a Spalato alla fine della prossima settimana. La cambusa è imbarcata e anche una tanica di gasolio, ne faremo altro in Croazia visto che costa meno.Usciamo dal marina e, come sempre salutiamo con un suono di sirena, questa volta è molto più lungo, sarà l’ultimo per un sacco di tempo. Percorriamo il canale della laguna a motore, ci sono poche barche in giro. La brezza attenua il caldo afoso e comincio a rivivere. Finalmente in mare!

Gli ultimi giorni sono stati caldissimi e durissimi, oltre alle mille cose da fare sul Magic, dovevo seguire la barca di Alberto e soprattutto occuparmi di diversi problemi, burocratici, fiscali e legali, sorti negli ultimi giorni. Follie tutte italiane, un vero delirio, sembra che qualcuno volesse trattenerci ad ogni costo… Per fortuna c’è Lilly che ha lavorato con tenacia ed ha compensato le mie assenze. Adesso la barca è sostanzialmente a posto, mancano alcuni lavoretti che faremo in navigazione, ma in mare è tutto più facile. Oggi devo fare alcuni doverosi ringraziamenti: i primi a Mirko, Drazen, e tutto il team della darsena che ci ha ospitati e sponsorizzati, sempre con grande disponibilità, gentilezza e pazienza, Alberto e Ali del Dream Catcher sempre disponibili e pronti ad ogni necessità, Roberto e Paola per il prezioso aiuto informatico e per essere partiti con noi, primi ospiti dell’avventura….Renato che, da lontano, ci ha dato un grande aiuto per l’attrezzatura da pesca, Marina e Alberto del Bullo, che hanno esaudito con professionalità, tutti i nostri desideri, riguardo tendalini e capottine, Adriano e Liliana, amici preziosi, Francy che non manca di farci una grande e convinta pubblicità su facebook, e, naturalmente, il direttivo de I VENTURIERI nostri partner che saranno il riferimento a terra per tutto il giro,  un ringraziamento generale a tutti coloro che sono venuti a salutarci in questi giorni, spesso con piccoli ma graditissimi doni.

Verso le 13 siamo davanti a Grado, mettiamo vela, una brezza gentile ci permette di fare 4 Kn di bolina, la prua vorrebbe per 150 gradi, verso l’Istria, ma dobbiamo poggiare di qualche grado per far portare bene le vele, Magic scivola silenzioso su un mare piatto, sembra contento…. Mi stendo a prua, guardo con più attenzione questo mare, con le sue coste tutte intorno, basse e sabbiose a ovest, verdi e frastagliate a est, voglio portare con me queste immagini e tutto quello che hanno significato nella mia vita, nel bene e nel male.

Abbiamo scelto fare il primo scalo in un posto che conosciamo bene, in Croazia, a sole 30M da Porto Nogaro, dobbiamo salutare Ezio, l’ormeggiatore del porto, è un grande amico… e Novigrad per noi, è la prima meta oltre l’orizzonte. Adesso navighiamo veloci, il vento è rinforzato attorno ai 10 Kn ed ha girato a W permettendoci di fare rotta diretta, di bolina larga, filiamo 7/8 Kn su un mare appena increspato. E’ magnifico navigare così, forse un segno, il mare approva la nostra partenza, ed è quello che ci basta…La punta a N di Novigrad arriva prestissimo, una navigazione piacevole e veloce, ammainiamo le vele appena prima del porto e accostiamo il molo doganale. La Croazia è da pochi giorni nella UE ma le pratiche di ingresso sono rimaste invariate. Passiamo dalla Polizia e in Capitaneria. Dobbiamo pagare la tassa di soggiorno, l’impiegata, che vediamo spesso, resta basita quando annunciamo che non ci vedrà per i prossimi 4 anni, causa… giro del mondo.

Poco dopo ci spostiamo nel molo del frangiflutti, Ezio prende le cime di poppa, un abbraccio e poche parole di saluto. Per oggi siamo ospiti, non pagheremo nulla per l’ormeggio! Anche questo è di ottimo auspicio!  Posizione: 45 19,136N - 013 33,521E  

16 Luglio, martedì  Abbiamo fatto circa 150M in questi giorni, il vento da NW ci ha accompagnati soffiando fino a 20 Kn, così abbiamo approfittato per provare il gennaker nuovo. E’ una vela magnifica, una sola persona può issarla e ammainarla con facilità, quando è a riva, anche con 20Kn di vento si regola bene e rende la barca stabile in rotta. Ieri su 40M abbiamo fatto una media di 8Kn con punte di oltre 9. Questo gennaker ha una superficie di 220m2, ci è costato un botto, ma grazie alla sponsorizzazione della darsena Bellagio lo abbiamo barattato con le spese del marina, sosta, alaggio e varo, ecc. , per tutto l’anno!  Questa notte eravamo all’ancora in una baia delle Incoronate (Ravni Zacan), ha soffiato maestrale fino alle 2 di notte, poi è girato in bora sostenuta, mare piatto ma un bel ventone.

La Rocna da 33kg ha tenuto benissimo,  anche questo acquisto sembra rivelarsi una buona scelta, anche questo barattato con alcuni lavori fatti nella barca di Adriano.In questi giorni di navigazione tranquilla, ho approfittato per fare alcuni lavoretti, ho montato il rubinetto per l’acqua salata, montato l’inverter nuovo, rifatto l’impianto per il lavaggio ponte e svuotamento sentina di prua, sostituito il galleggiante della cassa acque grigie, installato l’AIS e il router per la rete dei PC di bordo e altre piccole cose. Ne restano ancora molte, ma avremo tempo.

Questa mattina siamo partiti con 20/25Kn di bora, Yankee e trinchetta, per ora senza randa a causa dei rafficoni che escono dalle ultime propaggini delle isole Incoronate, 8Kn sono comunque assicurati e la barca è perfettamente equilibrata.Prima di partire ho smontato il winch della volante di dritta che usiamo anche per la trinchetta, la molletta di un ingranaggio interno era uscita dalla sede ed ha macinato parecchio bronzo, sono riuscito a rimodellarla e reinserirla al suo posto, ora sembra ok.

La meta odierna è l’isola di Vis (Lissa) a circa 50M per SE, ci aspetta un professore dell’università di Zagabria che si occupa di storia e di navigazione, sembra che stia organizzando una buona accoglienza per noi.  Ora navighiamo tranquilli di bolina larga, la bora è un po’ calata e sto pensando di alzare anche la randa con 2 mani, vedremo più tardi….Siamo arrivati a Comiza verso le 16, media 8Kn con punte di 10, sempre con Yankee, trinchetta e 2 mani alla randa, una bella navigazione con il maestralone quasi in poppa. Abbiamo testato il pilota automatico che con vento e mare in poppa non è tanto contento. La scelta di non mettere un timone a vento è dovuta soprattutto al costo elevato che avremmo dovuto affrontare e anche al fatto che un attrezzo così ingombrante a poppa del Magic proprio non ci piaceva…. Tutto sommato il pilota elettrico non va male, dobbiamo metterlo a punto, ma già ci siamo, corregge bene le strorzate ma tende a poggiare un po’ troppo subito dopo, vedremo…

A Comiza ci hanno dato un gavitello a pagamento, più tardi abbiamo incontrato il figlio del Professore che, seduti al bar, ci ha illustrato nei dettagli il programma del giorno dopo: gita in barca (con la famosa Falkusa), pranzo, visita alle spiagge e rientro. Tutto bene, peccato che alla fine, ha buttato li un: … sono 95 Euro a testa…. !  Tralascio il resto, lo abbiamo chiamato in serata e abbiamo declinato invito e ospitalità a pagamento… Cena a bordo e notte tranquilla  Posizione 43 02,831 – 016 04,984 

17 Luglio, mercoledì Siamo partiti da Comiza verso le 11, solito maestrale in aumento, un’oretta di motore e poi su randa e gennaker, quasi subito 5-6-7 Kn al giardinetto.  Poi sono successi una serie di casini:il gennaker, in una rollata, proprio quando avevamo le ciotole del pranzo in mano, si è avvolto attorno allo strallo di trinchetta, un disastro, 6.000 Euro di gennaker a rischio…. Abbiamo mollato tutto, scotte e drizze, sganciato lo strallo e, per fortuna, il gennaker è venuto giù ancora intero.

Più tardi, mentre i ragazzi lavoravano a prua, ho cercato di cazzare la randa al centro per abbattere senza rompere le palle … errore!   Non sono riuscito a cazzare in tempo e il boma, sbattendo violentemente, ha divelto il bozzello della volante di sottovento, però ho scoperto che il bozzello aveva un perno profondamente corroso… Allarme!!  E se fosse così anche per i bozzelli dello spi in testa d’albero?, uso quelle drizze per andare a riva… se ci fosse un problema del genere potrei cadere in coperta… un bel volo Ok, li sostituirò al più presto!  Altro problema, una stecca ha bucato il Lazy bag nuovo…Ore 17.30, ancoriamo in baia a Lastovo, sistemo tutto e poi riposo… per oggi basta.Posizione 42 45,835N - 016 48,707E

21 Luglio Domenica

 In questi 4 giorni la navigazione è stata tranquilla e rilassante, Lastovo, Curcola, Scedro e ieri marina Kastela nei pressi di Spalato.

Sempre all’ancora, sempre con il maestrale che rinforza il pomeriggio. La barca è ok, tutto procede per il meglio. A marina Kastela abbiamo fatto un po’ di pulizie e Roberto e Paola sono sbarcati, lasciando il posto a Claudio e Clara, i nostri nuovi ospiti. Claudio ha portato i caschetti e la nuova imbragatura che avevamo ordinato prima di partire, sembrano ottimi prodotti. Abbiamo deciso di comperare questi caschetti di protezione con luce incorporata, utili per lavorare a prua quando è facile beccarsi le frustate con le scotte dei fiocchi e in ogni altra occasione che riterremo a rischio. Ho dovuto sbarcare la radio SSB, Roberto la porterà a riparare perchè sembra che moduli molto male, non riesco a far funzionare la trasmissione in digitale per il Winmor, speriamo bene…

Ho approfittato per sostituire i filtri del gasolio, un’oretta di lavoro e il motore canta come nuovo. Abbiamo avuto notizie da Alberto e Ali, finalmente sono partiti, sembra che domani raggiungano Hvar, devono portarmi un po’ di roba elettronica, presto avrò da lavorare.

Oggi siamo partiti verso le 17, di bolina larga fino a Milna, ancora nel mandracchio con qualche protesta di un barcone turistico che ha avuto difficoltà ad ancorare a sua volta. Qui all’ancora, si è un po’ tra i maroni, ma non si paga nulla e pare sia consentito, vedremo domani mattina….Cena a bordo, chiacchiere con l’eloico che fischia per una brezza sostenuta da E. Serata piacevole e rilassante.

Le posizioni di questi giorni:

giovedì 18        42 55,9 N – 17 09,8 E

venerdì 19        43 05,7 N – 16 42,0 E

sabato 20         43 32,7 N -  16 23,9 E

domenica 21    43 19,6 N – 16 19,5 E

24 Luglio Mercoledì

Siamo partiti questa mattina da Lastovo (Veli Lago), navigazione tranquilla con il solito maestralino al lasco, randa e gennaker, 5-6 Kn, destinazione prevista Curcola, marina Lumbarda.Ieri, a Vis, abbiamo incontrato Alberto e Ali del Dream Catcher, hanno fatto una veloce tirata da Susak,  e adesso navighiamo di conserva. Ho ricominciato a lavorare sulla loro barca, devono imparare ad usare la radio e i programmi di navigazione, inoltre ci sono un sacco di messe a punto ancora da fare, così rimango tutti i giorni qualche ora con loro, mentre il mio equipaggio si diverte…

In navigazione lavoro sul Magic, la radio SSB arriverà con il prossimo equipaggio. Sembra sia a posto, adesso devo capire quale può essere il problema e prevedo che non sarà facile.Lilly sta tentando di pescare con la nuova canna che abbiamo imbarcato alla partenza, ma per ora gli unici pesci che abbiamo mangiato abbiamo dovuto comperarli a terra. 

Ieri mi ha chiamato il commercialista, per fortuna un grande amico che si sta dando da fare per risolvermi alcuni problemi fiscali. E’ una sofferenza sempre maggiore entrare in queste logiche che sento sempre più lontane, mi rendo conto che, per chi rimane a terra sono cose importanti, ma in mare le priorità cambiano completamente, i problemi sono reali e non creati ad arte per agevolare gli interessi altrui, in barca ti misuri con quello che sai fare e vedi immediatamente i risultati senza imbrogli.

Ho lasciato a casa un sacco di fantasmini, alcuni mi hanno seguito e riescono a complicarmi la vita a bordo, per fortuna, un po’ alla volta li caccerò in acqua, e sembra che non sappiano nuotare. 

Verso le 17 arriviamo al marina Lumbarda, ci precede di poco il Dream Catcher che a motore è più veloce di noi. Ormeggiamo velocemente perché abbiamo prenotato il posto già in mattinata, è uno dei pochi marina dove accettano le prenotazioni, una bella comodità… 

Le posizioni di questi giorni:

Lunedì 22        43 03,900N - 006 11,800 E

Martedì 23        42 45,835N - 016 48,707E

2 Agosto, venerdì

Navigazione tranquilla in questi giorni, anche troppo. Molto motore perché l’alta pressione invecchiando fa ristagnare l’aria.

Domenica nel marina aCI di Dubrovnik, sono sbarcati Claudio e Clara, sono arrivati Massimo, Manuela e Carlo, tutti esperti velisti. Lunedì siamo partiti per il Montenegro.

 

Un paio di giorni fa è passato un fronte a N, noi eravamo a Cattaro e ha fatto bora sostenuta girata poi a maestrale abbastanza forte (20-25 Kn in porto). Alberto, che era partito alla volta di Bar si è beccato una cinquantina di nodi ed ha avuto problemi. Ci siamo sentiti al telefono, una via d’acqua non ben identificata gli ha allagato le sentine, alla fine sembra fosse la losca del timone, ieri era a Sehngjini in Albania e sembra che abbia chiesto l’intervento di un meccanico che ha sistemato le cose. In ogni caso ha deciso di aspettarci li, navigare assieme è una sicurezza per tutti e due, noi lo raggiungeremo domani.

 

Da martedì 23 stiamo scendendo a sud, ieri eravamo a Budva e oggi raggiungeremo Bar. Sono posti interessanti ma deturpati da una speculazione edilizia selvaggia e assolutamente inadeguata ai luoghi, I vecchi villaggi dal tipico stile veneziano sono circondati da orrende costruzioni senza la minima logica ambientale

 

Le persone che incontriamo sono cordiali e ospitali, un paio di gioni fa si sono fatti in quattro per aiutarci a sistemare un ormeggio (alquanto bizzarro a dire la verità….). Si tratta di una boa con un sistema di carrucole e cime a terra, che servono a tenere orientata la barca. Le cime erano pericolosamente vicine all’elica e il loro diametro assolutamente inadeguato alle 27 tonnellate del Magic. Abbiamo preferito mettere una nostra cima (seria) a terra e ormeggiarci alla boa con un’altra cima adeguata. Comunque, quando hanno visto che stavamo trafficando per sistemare l’ormeggio, sono intervenuti due ragazzi con un barchino, per aiutarci, ci siamo sdebitati con una buona bottiglia di prosecco, e loro hanno rilanciato offrendoci birra e Pelinkovaz…

 

A Budva il marina è una schifezza, almeno 2 discoteche tengono musica (o meglio rumore indefinibile) a volume esagerato fino alle 11 di sera, fari, stile campo da calcio, illuminano la barca tutta la notte, i servizi sono lontanissimi e poco attraenti, il prezzo dell’ormeggio è decisamente alto. Molto meglio fermarsi all’ancora appena fuori dal marina in un fondale di 7/8 m.

 

 La vita a bordo procede  tranquilla, i ritmi si stanno stabilizzando grazie al meteo costante. Sveglia, colazione, navigazione con vento al traverso o giardinetto, io mi impegno in qualche lavoro in attesa del pranzo, idem il pomeriggio. La sera ormeggio o ancoraggio e cena a bordo. Passo molto tempo per la messa a punto dei programmi di navigazione, del telefono satellitare e della radio SSB (che adesso sembra funzioni), inoltre sono impegnato con i contatti esterni tramite è mail. Anche Lilly è spesso al computer a sistemaare foto e ad aggiornare il suo libro di bordo.In effetti è quasi una vita da impiegati…. Ma non è così, quando si alza il vento ci accorgiamo di quanto la natura voglia il nostro impegno fisico, e non possiamo dire di no!  

Le posizioni di questi giorni:

 Mercoledì 24    42 45,9N - 016 49,1 E

Giovedì 25       42 55,0N - 017 10,00E

Venerdì 26       42 43,1N – 017 54,9

Sabato 27        42 40,2N – 18 007,1E

Domenica 28    42 35,0N – 018 13,6E

Lunedì 29        42 29,2N – 018 41,8E

Martedì 30        42 25,5N – 018 45,9E

Mercoledì 31    42 25,7N – 018 33,3E

Giovedì 1         42 17,0N – 018 50,8E

Da Sabato 3 a Giovedì 8 Agosto

 Sabato siamo approdati in Albania, precisamente a Shgeljin, il primo porto di ingresso provenendo da N.  E’ stata una bella veleggiata con il gennaker a riva che ci ha permesso di navigare a 6-7Kn per tutto il giorno, erano circa 35M. Abbiamo abbattuto circa 4 M al largo di Shgeljin, avevo il VHF acceso sul 16 e ho sentito chiamare “sail boat, sail boat from port control Shgeljin….”, considerato che eravamo l’unica sail boat nel raggio della nostra vista, ho risposto e…. stavano cercando di contattare proprio noi. Dopo il benvenuto ci hanno comunicato che un agente ci avrebbe accolto in porto, potevamo attraccare vicino a qualche peschereccio. In porto eravamo (noi e il Dream Catcher, arrivato 2 giorni prima) le uniche due barche da diporto, in mezzo ad una accozzaglia di bagnarole semi affondate, vecchi pescherecci, rottami vari ecc. L’agente ci aspettava in banchina, ci ha accompagnato in Capitaneria, dove un funzionario del porto e un poliziotto hanno compilato un tot di carte… alla fine, per la modica somma di 50€ l’agente ci ha detto che eravamo liberi. Siamo andati tutti assieme a bere un paio di birre…. Non si è pagata la tassa di ingresso descritta in vari portolani, sembra che nei 50€ sia tutto compreso.

Questa storia dell’agente, si è ripetuta pari pari a Durazzo, dove siamo arrivati 2 giorni dopo, ma la somma è stata di 70€, perché erano comprese la tasse portuali, infatti siamo rimasti ormeggiati ad una banchina del porto, sotto 2 enormi gru utilizzate per scaricare le navi.  Vi descriverò brevemente gli scali e le mie impressioni di questa crociera albanese:. 

Shgeljin: città di frontiera, messa molto male direi, nessun interesse, i 50€ sono stati mal spesi, ma nono si può evitare trattandosi di un porto di entrata. Abbiamo incontrato persone gentili, disponibili e disinteressate, ci hanno regalato mezza cassetta di calamari appena pescati….  capo Rodoni: rada abbastanza esposta, fondali bassi davanti a una grande spiaggia, posto poco interessante. Se c’è anche poco maestrale l’onda risulta al traverso rispetto alla termica che si genera di notte, così  il rollio è veramente fastidioso.Durazzo: porto commerciale con annessi e connessi, è obbligatorio l’intervento di un agente, 70€ compresa la tassa di sosta in porto per 24 ore. La città è interessante, moderna, abbastanza pulita e ordinata, la gente sembra essere tutta benestante, bei vestiti e auto di classe. Un enorme differenza rispetto a Shgeljin. I prezzi al supermercato sono come quelli italiani, abbiamo trovato prodotti di buona qualità. Isola di Sazena: ancora fuori dalla base militare (come descritto dal Magnabosco). Posto affascinante ma non bellissimo. C’erano 2 tipi in costume da bagno ma muniti di binocolo, che passeggiavano lungo il frangiflutti, ci hanno osservati, hanno telefonato, ma non ci hanno detto nulla. Per il resto non si è vista anima viva, niente mezzi in acqua ma luci accese in un edificio durante la notte. Siamo partiti la mattina dopo. Capo Linguetta: ancora di fronte ad una spiaggia di sassi su 6 metri di fondo di sabbia. Il posto migliore visto fin’ora. Piccolo bar dietro la spiaggia, acqua color smeraldo, solo un’altra barca a vela con bandiera finlandese, ancorata vicina a noi. Ci siamo fermati per la notte. Mentre gli ospiti si dilettavano facendo il bagno, ho sistemato alcune cose con la radio SSB e il PC, adesso sono in grado di inviare regolarmente la posizione, inoltre ho fatto l’abbonamento per il programma di ricezione SEATTY. Ora avremo carte meteo “fresche” tutti i giorni! 

Giovedì 8 Agosto .     Questa mattina siamo partiti alla volta di una nuova baia a 6 M da qui. Prima di salpare, con l’aiuto di Lilly, ho smontato la pompa del cesso ospiti. Da qualche giorno scarica male, purtroppo tutto sembra ok, non ho trovato la causa del problema, forse si tratta di un parziale intasamento del tubo di scarico, messo wcnet, aspettiamo un paio d’ore e poi vedremo. Appena partiti abbiamo incrociato una vedetta della Guardia di Finanza italiana, per fortuna hanno tirato dritto, che persecuzione!!!  Lungo la costa è pieno di quei assurdi bunker, ne abbiamo visti centinaia….Sosta in una baia dal nome Porto Ragusa, molto bella, siamo sbarcati per chiedere del pesce, ci hanno regalato 6 orate da mezzo Kg e un paio di Kg di cozze fresche! Ore 18, attracchiamo in banchina traghetto nel porto di Valona, postaccio,  la banchina è irta di ferri pericolosi, veniamo subito circondati da numerosi ragazzini che chiedono soldi, ci seguiranno per tutta la serata….In banchina troviamo l’immancabile agente, per la somma di 55 € sbriga le pratiche e ci prepara il permesso di uscita per il mattino dopo. Il poliziotto che lo accompagna ci avverte che siamo a rischio furti, lui non si prende responsabilità… Notte in pozzetto, come sono dure le panche!A proposito, il cesso adesso funziona bene, abbiamo tagliato un paio di metri di tubo che era pieno di calcare, svuotato e pulito bene, quindi rimontato, tutto ok. 

9 Agosto, Venerdì.   Partiamo alle 7, prima che arrivi il traghetto. Il cesso ha ancora problemi, ora gocciola, io e Lilly ci dedichiamo alla riparazione mentre l’equipaggio segue la navigazione…Verso le 10 il cesso è nuovamente ok, adesso speriamo sia definitivo (per chi sa cosa voglio dire: un paio di giorni prima era stato nominato più volte l’animale…)   Nel frattempo si è alzata una brezza da S, mettiamo subito randa e Yankee, filiamo 7 poi 8 Kn di bolina larga. Alle 15.30 siamo davanti al porto di Otranto, bella veleggiata, ormeggio al corpomorto su un pontile a pagamento, (la LNI non ha posto per noi…) 60€ al giorno, neanche male.   Massimo sbarca, grazie Max per la tua disponibilità e il tuo aiuto, speriamo di averti presto ancora a bordo.      La sera cena offerta da Manuela e Franco, sbarcheranno domani, in fondo ci dispiace sempre quando gli ospiti se ne vanno, in modo particolare Manu e Franco, persone che ci hanno trasmesso idee e simpatia, persone ricche di conoscenze su tutti i campi e naturalmente sul campo gastronomico… Ciao ragazzi, grazie di tutto e speriamo di rivedere anche voi al più presto.

Per ora approfittiamo per fare una ottima pubblicità al libro di Franco “LA CUCINA DI BORDO” edito da Nutrimenti, sicuramente è già molto conosciuto, ma lo raccomandiamo anche noi, è un libro ricco di spunti non solo gastronomici, prezioso per chi naviga.

 

Dal 12 al 14 agosto

Da Otranto a Siracusa

 

Ieri abbiamo imbarcato Francesco, è il Presidente onorario de I VENTURIERI. E’ stata una vera sorpresa perché non sapevamo nulla della sua intenzione di imbarcarsi, a dire il vero non lo conoscevamo proprio. Si è presentato a bordo sabato e abbiamo fatto subito amicizia, è un vero marinaio che, dall’alto dei suoi 83 anni,  con una memoria di ferro, ci racconterà mille episodi di mare e di vita.

Partiamo da Otranto verso le 11, dopo aver fatto cambusa e 4 taniche da 22 l di gasolio, sul molo del benzinaio ci sono 2,2m di fondale, troppo poco per noi.

Fuori bonaccia, diamo motore a 1400 giri e facciamo rotta per Capo S. Maria di Leuca. La navigazione procede prevalentemente a motore, a tratti il vento da NW ci permette di mettere vela, a prua abbiamo il solito Yankee e trinchetta, spesso insufficenti per la debole brezza. La prima notte passa tranquilla e noiosa, facciamo turni d 2 ore dalle 23. Davanti a Capo Rizzuto il vento gira e dobbiamo fare bolina verso il golfo di Squillace, abbiamo messo il genova grande e tolta la trinchetta, ma neanche li rinforza e mettiamo ancora motore. La sera del 13 siamo vicini a Capo Spartivento, ceniamo in pozzetto, a vela, con una leggera brezza che ci fa fare 4-5 Kn, è molto bello cenare così, con le ultime propaggini dell’Italia continentale che ci sfilano davanti e la luna che illumina la nostra tavola.

Notte a motore o quasi, alle 5, con il cambio turno arriva una brezza sostenuta da NW, abbiamo tutto a riva, partiamo a 7-8 Kn che poi aumentano fino a 10-10,5  quando la brezza diventa un bel ventone con mare formato, siamo a circa 30M da Siracusa.

Stiamo pensando di ridurre, ma il vento cala, manteniamo a riva il genova e la randa pieni, continuiamo sui 7Kn costanti.

Accendiamo il motore per ammainare a 1M da porto piccolo, Francesco ha telefonato ad un suo “fratello della costa” che ci procura un posto gratuito alla Lega Navale! Per l’occasione inalberiamo la bandiera dei fratelli della Costa e il guidone della Lega Navale Pordenone Sacile, in crocetta di dritta ci sono anche la bandiera dei Venturieri e quella Europea!

Rimaniamo un paio di giorni a Siracusa, una visita all’orecchio di Dionisio e ai vari siti archologici è d’obbligo. Approfitto per controllare olio e acqua, a parte una certa quantità d’acqua in sentina motore (non ho ancora capito da dove viene, ma potrebbe essere il bracchetto…. Vedremo) il resto è ok.
Mi viene in mente di pulire il filtro dell’acqua salata, in effetti è sporchissimo, quasi intasato, sembra pieno di mucillagine, a questo punto controllo la girante… ha 4 palette rotte!! Rapida sostituzione (ne ho una quantità…), ma da tenere d’occhio, in passato se n’era rotta un’altra, è strano, nelle barche che ho avuto non era mai successo.

Dobbiamo fare gasolio, un signore della LNI si offre di portarcelo in banchina con le taniche, chiede 10€ per il servizio, accetto e dopo poco arriva con un carrettino e 4 taniche (100l), travasa il tutto dalla banchina con un lungo tubo, prezzo del gasoilo 1,72€.

 

Da Siracusa a Malta

 

 

Partiamo il 14 sera verso mezzanotte, usciamo con attenzione, ci sono secche a destra e a sinistra dell’uscita, anche fuori il fondale si mantiene sui 5 m per diverse centinaia di metri, dopo una mezzora siamo in acque libere, doppiato il vicino Capo Murro, facciamo rotta su Capo Passero. Ancora motore!

In questi giorni (o queste notti), mando il punto via radio con il servizio di sailmail, funziona molto bene e nel sito web di shiptrak, (ma anche in altri) si comincia a vedere la traccia del Magic che scende sempre più a sud.

Il vento arriva appena inizia l’ultimo turno, alle 5 di mattina, 15Kn da NW che poi aumentano fino a 20-25, siamo invelati al massimo, con randa e genova pieno e voliamo a oltre 10Kn.

Quando pensiamo di ridurre il vento cala leggermente e proseguiamo per il porto de La Valletta dove entriamo verso le 16.

Ormeggiamo al marina Msida, un posto discreto, abbastanza vicino al centro. Il marina costa 60Eu a notte, riusciamo a fare anche 300l di gasolio che ci portano con il camion cisterna, prezzo 1,27Eu al litro.

Passiamo 2 giorni in marina, visita alla città che è molto affascinante, Lilly e Max, seguiti a distanza da Francesco, non mancano di visitare musei e chiese….

Lunedì vorremmo spostarci in una baia ma il meteo prevede mestrale forte tra 2 giorni, preferiamo partire subito alla volta di Cagliari per evitare di rimanere bloccati qui. Sbarchiamo Francesco con reciproco dispiacere, è stato veramente di ottima compagnia e di grande generosità, speriamo che tu possa ritornare presto a bordo con noi Francesco, ci mancherai.