Diario Traversata

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24 ottobre 2013

Tenerife – El Hierro

 Partiamo da Santa Cruz di Tenerife verso le 4 del pomeriggio, poco vento che cala del tutto dopo qualche ora, motore. I GRIB danno vento debole fino ad almeno 130M dalle Canarie. Sono le 19, fa buio, siamo vicini a La Gomera e decidiamo di fermarci li e aspettare che arrivi il vento giusto. Arriviamo verso le 9 del 25, ancoriamo di fronte al paese. L’isola è un vulcano spento, spiaggia di sabbia nera e lava, molto affascinante. Passiamo la notte e decidiamo di spostarci a El Hierro, visto che abbiamo deciso di ritardare la partenza per Capoverde di qualche giorno.

El Hierro è l’isola più a SW dell’arcipelago, anch’essa vulcanica, molto interessante. Ormeggiamo in un piccolo marina e ci fermiamo 3 giorni. Abbiamo l’occasione di seguire una gara fotografica per subacquei e relative premiazioni. L’isola è parte di un parco naturale con fondali eccezzionalmente belli, e si vede dalle magnifiche foto.

 Canarie (El Hierro) – Capoverde

 27-10-2013

 Sono le 11.00 quando molliamo l’ormeggio del marina di El Hierro, abbiamo lasciato i soldi del giorno in più trascorso qui (15Eu), in una busta sotto la porta dell’ufficio del Capitano del porto. In porto ci sono una ventina di nodi da NE, fuori il mare è bello increspato nonostante i GRIB diano al massimo 15Kn di vento.

Abbiamo deciso di atterrare a Mindelo, nell’isola di Sao Vicente, da li dovremmo spostarci con calma fino a BoaVista dove imbarcheremo Roberto e poi a Sal per imbarcare Giancarlo e Claudio. Abbiamo più di 3 settimane di tempo, quindi possiamo prendercela veramente comoda.

Sono circa 800M, il vento sarà in poppa, proveremo le andature a farfalla con i fiocchi tangonati, il gennaker e forse lo spi (anche se sarebbe meglio essere qualcuno in più…)

In porto prendiamo due mani alla randa e lasciamo lo Yankee a prua, vedremo dopo come invelarci meglio.

Per le prima miglia va bene così, vento al giardinetto (15-20Kn), velocità attorno ai 7Kn.

Ore 14: tangoniamo lo Yankee e ci mettiamo in poppa con la randa a farfalla, si va abbastanza bene, con 13Kn di reale ne facciamo 5-6, ma tenere la rotta è abbastanza impegnativo, l’onda non è esattamente nel vento e navigando in fil di ruota, tende a spostare la poppa, così la randa si mette a collo.

Decidiamo di fare un bordo al giardinetto e rimettiamo le vele sottovento.

Ore 18: randa piena e yankee, abbiamo abbattuto più volte, il vento è debole e c’è una fastidiosa onda che ci fa rollare parecchio, per alcuni tratti mettiamo motore.

Ore 20: ci prepariamo per la notte, faremo turni di 2 o 3 ore che si prolungheranno anche di giorno, dalle 22 alle 01.00 tocca a me…

Ore 24.00, onda fastidiosa e poco vento, la randa sbatte parecchio, avvolgo lo Yankee e metto motore con randa al centro, velocità 6Kn.

 

28-10-2013

Ore 08.00, albeggia, il vento sembra rinforzare un poco e gira a N, spegniamo il motore e riusciamo a fare 5-6Kn fuori rotta di 20° .

Ci siamo accorti (accendendo il computer!) che, da ieri, abbiamo l’ora solare, quindi adesso siamo esattamente nell’ora di Greenwich.

Ore 11.00 calcolo del percorso nelle 24 ore: 120M

Oggi useremo il gennaker, appena issato salta l’impiombatura di drizza, guadagno un bel giretto in testa d’albero! Con questo rollio non è uno scherzo, se molli la presa all’albero ti metti a dondolare sbattendo dappertutto. Per fortuna va tutto bene, da lassù (25m) la vista del mare striato di bianco a perdita d’occhio è bellissima… Scendo e rimettiamo nella calza il gennaker che era finito in acqua, bella lavata ma alla fine possiamo issarlo nuovamente.

Facciamo diverse prove anche con randa a farfalla, il vento è abbastanza stabile con 12Kn da NE. Alla fine la soluzione migliore sembra essere gennaker e randa con 3 mani cazzata quasi al centro, riusciamo a fare 6-7Kn con punte di 9 nei rinforzi.

Manteniamo questa velatura anche per la notte, l’onda è calata e la barca rolla pochissimo, la notte passa tranquilla, media 6,5Kn.

 

29-10-2013

Alle 7 sono di turno, albeggia, nuvoloni scuri e una spruzzatina di pioggia, il vento gira di 10 gradi e rinforza un poco, aria di squalls? Non mi fido a lasciare il gennaker, chiamo gli altri e lo ammainiamo. Ancora randa e yankee, si rolla e spesso il fiocco sbatte, velocità attorno ai 6Kn. Continuano a passare cumuli piuttosto estesi ma il vento rimane da NE senza rinforzare. Onda in aumento. Pressione stabile.

Scarico un GRIB e invio la posizione con l’SSB, propagazione buona e collegamento rapido con Winmor. Il GRIB non dice nulla di nuovo, NE tra i 15 e i 20Kn, ho capito da tempo che la velocità del vento è leggermente sottostimata da GRIBUS, se da 20Kn saranno almeno 25!

Ore 11.00 calcolo del percorso nelle 24 ore: 155M

Ore 12.00: passiamo esattamente sopra la montagna sommersa del tropico (risale dal fondo dell’Oceano da più di 3000m fino a 1000m sotto di noi!) abbiamo passato il tropico del Cancro.

Nuvole che vanno e vengono tutto il giorno, vento costante da NE, rollio fastidioso e velocità attorno ai 6Kn, non abbiamo voglia di tangonare lo yankee ma si dovrà fare… oppure rimettiamo il gennaker, adesso vediamo come butta sto nuvolo…. Intanto orziamo 10° verso l’Africa.

Ore 15.00: Si continua così, 15Kn al giardinetto. Abbocca un pesce, siamo a 8Kn, perso….

Ore 17.00: Aldo vede una barca a vela sulla nostra sinistra, qualche miglio avanti, abbiamo rotte convergenti e dopo 1 ora siamo a mezzo miglio. La vedo nell’AIS, si chiama Romano… provo a chiamare con il VHF sul 16. Dopo un po’ rispondono, sono inglesi partiti da La Gomera e diretti a Mindelo, ci auguriamo un reciproco buon vento e buona notte… ne avremo bisogno! Li superiamo alla grande e dopo un’altra ora non sono più in vista.

Ore 19.00: il vento comincia a rinforzare e anche l’onda, prendiamo 3 mani alla randa, durante la manovra salta un bozzello dei lazy bag di sottovento, rimedio provvisoriamente con una drizza di rispetto. Lasciamo il fiocco tutto aperto, il vento è sui 20Kn, velocità 8-9Kn, onda formata (3m)

Lilly prepara una cena speciale per festeggiare il passaggio del tropico del Cancro: patate con uova in camicia e dolcetti meringati. Cena nella pancia del Magic, momento di relax…
Inizio il turno delle 22, notte agitata! Magic corre come un matto, 10Kn costanti, per ora lo lascio correre ma prima o dopo si dovrà ridurre, l’onda non è costante e le rollate si fanno sentire quando il pilota automatico si distrae…. Mi lego in pozzetto e metto le ghigliottine, per ora niente acqua ma non si sa mai.

 

30-10-2013

Ore 01.00: finisce il mio turno, vento abbondantemente sopra i 20Kn, velocità tra 10 e 12Kn, monta di turno Lilly, avvolgiamo parzialmente lo Yankee, la velocità scende di un paio di Kn ma si vive meglio, riusciamo anche a poggiare 10° .

Per essere pronto ad ogni evenienza vado a dormire vestito in cabina marinaio, il vento rinforza ancora, siamo attorno ai 30Kn, arriva qualche spruzzo in pozzetto, non riesco proprio a riposare. Poggiamo altri 10° , la barca corre ed è meno stressata, il pilota lavora bene e stiamo rientrando in rotta (230°) .

Ore 07.00: do il cambio ad Aldo, vento un po’ calato, apro lo yankee e lascio le 3 mani, velocità 7-8 Kn.

Ore 09.00: finisce il mio turno, Lilly mi da il cambio, non ho dormito niente stanotte, mi butto in branda ma sono troppo teso e non riesco a rilassarmi.

Ore 10.00: colazione, la solita, nonostante rollio e ventone, un momento di relax!

Ore 11.00: calcoliamo il percorso di 175 M nelle 24 ore, vento costante, riposo e vista sul mare dal pozzetto, grandi ondone in poppa, un po’ di sbattimento di fiocco ma non grave, velocità sempre 7Kn. Si dovrebbe tangonare lo Yankee e mollare almeno una mano alla randa ma siamo stanchi e preferiamo goderci la navigazione, lettura, riposo, contemplazione, faremo nel pomeriggio, se non rinforza….

Ore 12.00: abbiamo superato metà percorso, mancano circa 300M a Mindelo.

Cena a base di fagioli neri messicani e patate.

 

31-10-2013

Notte tranquilla con Yankee e randa con 3 mani , il vento si è mantenuto attorno ai 20-25Kn, la navigazione è piacevole. In pozzetto troviamo un pesce volante, poi altri 4 in coperta!, sono i primi che vediamo.

Ore 11.00 miglia percorse nelle 24 ore 155, siamo stati un po’ lenti questa notte….

Nel pomeriggio abbocca un tonnetto, Aldo lo tira sottobordo ma si sgancia!
Proviamo a tangonare lo Yankee, via la randa e issiamo la trinchetta, ci mettiamo quasi in poppa, non va molto bene, la trinchetta sventa lo Yankee, quindi via la trinchetta e Magic fila 7-8 Kn senza problemi con il solo Yankee tangonato. Vento stabile sempre da NNE, onda lunga sui 4m. Cena con goulash e ravioli… un’altra invenzione di Lilly… in barca sembra veramente tutto buonissimo!

 

01-10-2013

Ore 07.00, sono di turno, ho dormito pochissimo, con il solo yankee Magic rolla che è un piacere (si fa per dire). Siamo abbastanza veloci e la vela tiene bene fino quasi in poppa piena ma si rolla… così non va  bene, cercheremo altre soluzioni.

Ore 09.00: si vede terra! Sal al mascone di sinistra poi Sao Vicente, la nostra destinazione.
Ore 10.00 siamo tutti in pozzetto, arriva un enorme branco di delfini che si mette a correre intorno alla barca, sembra che diano la caccia agli stormi di pesci volanti che si vedono dappertutto. Ne troviamo parecchi in coperta e continuano ad arrivarne. Grande spettacolo….

I delfini se ne vanno improvvisamente dopo una mezzora, solo due continuano ad accompagnarci per una decina di minuti, probabilmente siamo usciti dalle loro acque territoriali e i due erano la nostra “scorta”.

Ore 11.00, calcolo delle miglia: 160 nelle 24 ore

Ore 12.00 abbocca un pescione, lo vediamo saltare da lontano, Aldo cerca di portarlo sottobordo ma a 50m si sgancia… Dopo 10 minuti vediamo un secondo pesce che salta vicino alla barca, è preso sulla seconda lenza che non ha il cicalino, sempre Aldo comincia a tirare la lenza e il pesce si sgancia… No comment!!

Ore 13.00, il vento cala a 15Kn, mettiamo randa a farfalla con lo yankee tangonato, barca stabile, il pilota automatico se la cava benissimo.

Ore 16.00 siamo a 20M da Mindelo, chiamo il marina al telefono, tutto ok, possiamo entrare e dopo faremo le pratiche alla Polizia.

Ore 18.30 siamo ormeggiati, gavitello a prua e poppa in banchina. Bel marina, ordinato e pulito, i colori sono bellissimi, predominano il blu intenso verso il largo, l’azzurro dei fondali di sabbia in porto, l’ocra e il giallo delle colline circostanti, siamo ai tropici!  Nel pomeriggio arriva Romano….

 

Questa traversata

Alla fine abbiamo percorso 800M da El Hierro a Mindelo, non proprio rotta diretta, il vento è stato prevalentemente esattamente lungo la rotta dai 15 ai 30Kn, onda da 2 a 4m dalla poppa al giardinetto, a volte confusa. Abbiamo ritenuto prudente non usare lo spi in  questa navigazione, eravamo solo in 3 e abbiamo preferito provare diverse soluzioni per navigare al giardinetto o al gran lasco. Di notte il vento ha raggiunto diverse volte oltre 30Kn, poi calava a 18-20, quindi abbiamo preferito rimanere sotto invelati che viceversa, per questo non abbiamo sfruttato in pieno la velocità del Magic. Adesso abbiamo le idee più chiare su come invelare, bisogna tener conto del rollio, della facilità nel ridurre e della velocità da tenere. Il tutto dipende anche dal numero e dalle capacità delle persone di equipaggio, oltre che dal fattore notte-giorno. La randa attenua il rollio ma fa lavorare di più il pilota automatico perché aumenta la tendenza orziera nell’onda, lo yankee tangonato va benissimo in poppa, meno la trinchetta, che sventa parecchio. Il genoa grande è piuttosto scomodo da mettere, quindi preferiamo non usarlo. Il gennaker va bene anche da solo, purchè il vento sia stabile, abbiamo fatto una notte intera con solo gennaker senza problemi, barca stabile e veloce. Per lo spi, vedremo quando saremo in 6 per la prossima traversata.

Tutto il resto è andato bene, la barca è veramente una super-barca, come dice Aldo, stabile, veloce e sicura in ogni situazione. L’unico neo la pesca, hanno abboccato pochi pesci e quei pochi li abbiamo persi, c’è qualcosa che non va… Renato aiutaci tu!