7° Raduno "I Venturieri"

7° Raduno "I Venturieri"

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7° Raduno "I  Venturieri Città di  Chioggia

2011"

(guarda le foto del raduno)

Vento nuovo, voglia di respirare aria diversa, entusiami genuini, ci hanno coinvolto, li abbiamo condivisi e respirati.
 Nel corso degli anni i Venturieri  hanno radunato  e cercato di proteggere chi sceglie di non uniformarsi alla nautica di massa , e da questa veniva  respinto.
Quando avere una barca di legno era reato I Venturieri aprivano le porte, offrivano consigli e competenza, consci che bisognava salvaguardare quella nautica minore che veniva rapidamente bruciata in nome del progresso: la plastica , il gps....
Si perdevano cosi in pochi decenni le memorie degli ultimi mastri d’ascia, delle povere barche da pesca e da lavoro, degli yacth dei primi diportisti.
Oltre duemila ragazzi, intendo ragazzi nel cuore, sono passati tra noi Venturieri.
Ognuno con la sua barca vera o sognata, con una storia da raccontare e da ascoltare.
Ognuno ha trovato a Chiogga  una possibilità e chi ha partecipato, anche solo da spettatore, al nostro settimo raduno ha potuto conoscere la nostra attività.
In acqua, lungo le banchine di piazza Vigo,si erano radunati diversi scafi.
C’erano,oltre la goletta Grand Bleu, sempre presente alle attività de I Venturieri, e  di ritorno dal Raduno di barche e di auto d’epoca di Pirano in Slovenia,  barche recentemente restaurate, come Camilla di Paolo Perinetti, Dalky Bay di  Avanzo e Romagnolo, Fraulina di Tiengo e l’ Hallberg Rassy di Buttazzoni.
Tra i Cat boat il 111 di Biasi e Cassiopea di Marco Dissera.
Tra le barche autocostruite i 5.50 dell’Architetto Foschi,il catamarano di Worram
E poi le barche della laguna: le vele al terzo, alcune ancora in fase di armamento altre venute da Venezia e pronte per la regata di ritorno “Chioggia Venezia”
Quest’anno, per la prima volta I Venturieri hanno visto con orgoglio la partecipazione del “Sagittario” della Marina Militare Italiana.
E’ un bellissimo cutter oceanico   che Sciarrelli ha progettato su precise richieste del Comandante Faggioni per partecipare all’OSTAR nel  1972.
Lungo fuori tutto 15,95 metri, largo 3,68, ha un pescaggio di 2,2 metri con un dislocamento di 8,5 tonnellate.
Lo stesso sciarrelli ne parla per diverse pagine nel suo libro “Lo Yacht”, Mursia editore .
Ne riporto alcuni stralci:
“Molta soddisfazione mi ha dato il Sagittario,fatto per la Marina Militare ......Mi è stata ordinata da Marivela all’ultimo momento, pochi mesi prima della partenza...Il Sagittario è la versione più stretta e leggera, gracile, della barca con le forme del bastimento, adatta a viaggiare stando in rotta da sola. Dato il tema mostruoso da cui nasce, attraversare l’atlantico in regata con una perrsona sola a bordo,ed avere come avversari anche i poliscafi, mi sono visto costretto a cercare a tutti i costi il leggero per poter invelare poco e  mantenere l’attitudine alla velocità...Uno scafo spinto.Costruzione in legno,fasciame incrociato di spruce di 20 mm, sopra una gabbia di correnti longitudinali.....Ho considerato un difetto per una barca nata per la transaltantica in solitario l’attitudine alla planata. Guai se il Sagittario, tutto solo e irrefrenabile, partisse per i dicotto, venti nodi..... con un solo uomo a bordo, provocherebbe una situazione che mi sgomenta solo ad immaginarla...Il risultato all’OSTAR è stato ottimo..terzo delle barche tradizionali. Davanti gli sono arrivati il il Vendredi Treize ed il British  Steel.”
Ricordo che noi Venturieri guardiamo con ammirazione l’attività  della nostra Marina Militare, attiva non solo in campo agonistico, ma anche cultrice e convinta sostenitrice  della nostra nautica tradizionale, sulle sue navi scuola il Vespucci e il Palinuro fanno infatti corsi di addestramento i futuri ufficiali di domani.
Con piacere e con orgoglio vi posso anticipare che, in seguito ad incontri col Capitano di Fregata Stefano Romano,   I Ventureri  offriranno  un viaggio premio ad  un gruppo di ragazzi della Scuola Navale  Militare Morosini  sul nostro schooner Grand Bleu.
Si partirà da Chioggia per costeggiare  la Croazia ; sarà una crociera all’insegna dello spirito venturiero: veleggiate, bagni, notti in rada, ma anche attenzione all’ambiente , alla storia  e all’arte dei porti visitati.
Ci auguriamo di ripetere l’esperienza  l’anno prossimo,  su una rotta più lunga e con una documentazione cinematografica.
Tornando alla relazione del  settimo Raduno voglio chiudere ricordando il Seminario internazionale che I Venturieri organizzano per l’evento, cui ha partecipato  oltre ad esperti italiani anche l’Achitetto danese  Gotved (progettista ed organizzatore  del porto di barche storiche di Nyhaven a Copenaghen, che è stato per 30 anni la massima attrattiva turistica della Danimarca ).  
Marco Pozzi