Il Restauro di Cassiopea

Il Restauro di Cassiopea

PDFStampa

Dopo nove mesi di restauro torna a navigare il catboat “Cassiopea”.

Da novembre 2005 a marzo 2006, lavorando solo nei week end e con la barca all'ormeggio, sono iniziati i lavori di restauro. Portati a legno e riverniciati gli interni, sostituiti alcuni arredi e rifatto parzialmente l'impianto elettrico. Ad aprile 2006 “Cassiopea” è stata alata e ricoverata in capannone al Diporto Velico Veneziano per la demolizione e rifacimento della coperta, sostituzione della falchetta e del bottazzo, sostituito il bompresso, impregnate tuga e coperta con resina epossidica, rifatta integralmente la verniciatura dell'opera morta tuga coperta e pozzetto ed installato un salpa ancora elettrico. Per la coperta è stato utilizzato compensato marino di mogano superlamellare da 13 mm. in 13 strati, giuntato con palelle, avvitato ed incollato ai bagli, barrotti, specchio di poppa e primo corso di fasciame con un incollaggio composto da resina epossidica e microfibre.
La seconda tornata di restauro è stata eseguita dal 9 aprile al 29 luglio data del varo, impiegando 10/12 ore al giorno durante 10 giorni di ferie e tutti i week end, e dalle 18.00 alle 22.30 circa per tutti gli altri giorni, sono mancato al “lavoro” solo per la Cresima di mia figlia e per altri due giorni dedicati al raduno de “I Venturieri”a Chioggia. L' esperienza è stata dura ma molto soddisfacente soprattutto perchè ho eseguito i lavori da solo, mi e' stato dato un' aiuto per non più di 10 ore complessive diluite in tutto il periodo del restauro da un carpentiere, divenuto poi amico, che stava a sua volta restaurando una barca nello stesso capannone. Le fatiche sono state definitivamente cancellate dai complimenti ricevuti dai soci del D.V.V. e da alcuni amici presenti al varo che hanno visto la barca prima e dopo la "cura".
Un ringraziamento va quindi a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante questa impresa, in particolare devo ringraziare il Consiglio Direttivo del D.V.V. che mi ha gentilmente concesso gli spazi in capannone. Il ringraziamento più grande va a mia moglie e mia figlia che mi hanno incoraggiato nei momenti più difficili e critici del restauro, e che hanno pazientato molto per il tempo che non ho potuto dedicare a loro durante questi lavori. Saluto e ringrazio nuovamente tutti con il motto di “Cassiopea”, ......chi xe in mar navega, chi xe in tera chiàcola......

Marco Dissera Bragadin