Una barca Venturiera si classifica prima di classe (IV) al Trofeo dei Miti. PDF Stampa

 Nel calendario della veleggiate organizzate dal Diporto Velico Veneziano il Trofeo dei Miti è una manifestazione velica che riveste particolare importanza e che vede la partecipazione di parecchie barche. Quest’anno il Trofeo si è disputato il 10 e l’11 Settembre, articolato in tre prove: due, il sabato, in triangolo, da percorrere due volte e una regata costiera, dal porto di Lido ad Alberoni, andata e ritorno, la domenica.

 Ho partecipato, in equipaggio col giovane amico Giancarlo Ceschi, col mio classico “Lasse Maja”, un TUR 84 svedese che compie quest’anno i primi quarant’anni di vita. È’ uno sloop di 8.40 m f. t. per 2.60 di baglio, 7.20 al galleggiamento, 35 mq di vele bianche. Disegno di Peer Brohal. Si è corso coi guidoni del DVV e dei Venturieri a riva.

Sabato 10 è una bella giornata calda e soleggiata, mare quasi calmo e un bel venticello fresco sui 10 / 12 nodi, con qualche punta sui 15. Sono condizioni buone per la barca, che non è molto invelata, e che può dare il meglio di sé con arie sostenute. Nel primo triangolo riusciamo ad azzeccare una buona partenza, tra i primi, e teniamo un buon passo, con tutta la tela e la falchetta in acqua, per tutto il percorso. Primi di classe nella prima prova! La partenza della seconda prova è meno buona, siamo un po’ deconcentrati, ma durante il percorso di due giri riusciamo a recuperare posizioni: secondi di classe nella seconda prova. Abbiamo anche la soddisfazione di lasciare indietro non poche barche moderne di maggiori dimensioni (30 / 34 piedi delle marche tedesche e francesi che vanno per la maggiore).

Bella giornata anche domenica, ma vento poco o niente. Solo ariette deboli, che ci mettono un po’ in difficoltà. Nonostante tutto lasse Maja si muove discretamente anche in queste condizioni: terminiamo la regata, con qualche errore tattico di troppo, quarti di classe.

Nella classifica generale risultiamo comunque primi di classe (su sette barche) e veniamo premiati con una bella coppa in vetro di Murano. Brava Lasse Maja!

 Gian Franco Marzocchi